Il non finito ai Musei Capitolini: il progetto espositivo prorogato fino al 4 gennaio 2027
Le opere
È il caso del Cristo e l’adultera (1525-1528) di Jacopo Palma il Vecchio, dove le varianti lasciate a vista mostrano l’incertezza del gesto della mano di Cristo; oppure dell’Anima beata (1640-1642) di Guido Reni, che rivela cambiamenti in corso d’opera nella posizione delle gambe e delle ali. E ancora, le diverse fasi di realizzazione nei dipinti del Garofalo, che emergono come stratificazioni di pensiero. La mostra offre così una vera e propria “prodezza”: entrare nel laboratorio mentale dell’artista, osservando il processo creativo mentre prende forma. Una prospettiva resa possibile da metodologie normalmente riservate al restauro, ma qui applicate per indagare la poetica del non finito. Una categoria estetica antica, che attraversa i secoli: già Plinio il Vecchio ricordava come l’incompiuta Venere di Cos di Apelle fosse considerata superiore, per intensità espressiva, a molte opere perfettamente rifinite. Nessuno degli allievi osò completarla, intuendo che proprio quell’incompletezza fosse parte della sua forza. Da Leonardo a Michelangelo, da Tiziano a Guido Reni, fino agli impressionisti e all’arte contemporanea, il non finito diventa un invito alla partecipazione: davanti a un’opera incompleta, il cervello dell’osservatore si attiva, immagina, completa, prosegue idealmente il gesto dell’artista. È un dialogo silenzioso, un atto creativo condiviso.
Percorso espositivo
- Ingresso Pinacoteca - Sarcofago strigilato con i busti dei coniugi
- Sala 1 - Benvenuto Tisi detto il Garofalo, Circoncisione (Prestito della Galleria Cantore di Modena)
- Sala 2 - Jacopo del Palma, Cristo e l’adultera
- Sala 3 - Guido Reni, Silvio, Dorinda e Linco (Allegoria dell’amore rifiutato); Guido Reni, Gesù e San Giovannino; Guido Reni, Maddalena penitente; Guido Reni, Fanciulla con corona; Guido Reni, Anima beata (bozzetto); Guido Reni, Anima beata; Modello 3D, Anima beata (ABAfi); Guido Reni, Fanciulla con anfora; Guido Reni, Lucrezia; Guido Reni, Cleopatra; Ludovico Carracci, Ritratto di giovane
Promotori e partner

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