Proteine sostenibili dal lievito di birra: il nuovo progetto ENEA che guarda al futuro dell’alimentazione


La sfida è chiara: trovare fonti proteiche di alta qualità, sostenibili e capaci di rispondere alla crescente domanda globale. Da questa esigenza nasce PRO‑MICRO‑FER, il nuovo progetto firmato ENEA in collaborazione con l’azienda nutraceutica Esserre, dedicato alla produzione di proteine ottenute tramite fermentazione del lievito di birra

🌱 Una risposta concreta alla domanda globale di proteine 

Secondo la ricercatrice ENEA Maria Pierdomenico, responsabile del progetto, l’obiettivo è duplice: 

- garantire proteine di elevata qualità

- ridurre l’impatto ambientale legato ai modelli produttivi tradizionali. 

La fermentazione del lievito Saccharomyces cerevisiae permette infatti di ottenere grandi quantità di biomassa proteica in modo efficiente, sostenibile e con un profilo nutrizionale completo. 

🍽️ Dove potranno essere utilizzate queste proteine 

Le applicazioni sono molteplici e toccano diversi settori: 

- Alimenti funzionali — come ingredienti per prodotti che integrano o sostituiscono proteine animali e vegetali. 

- Integratori alimentari — ideali per sportivi, vegani o persone con esigenze nutrizionali specifiche. 

- Mangimi per animali — sia per animali domestici sia per allevamenti. 

- Cosmetica senza derivati animali — per formulazioni innovative e cruelty‑free. Rispetto a molte proteine vegetali, quelle ottenute dal lievito presentano un profilo amminoacidico più completo, sono più digeribili e prive di allergeni comuni come soia e grano, come sottolinea **Costanza Riccioni**, responsabile R&S di Esserre. 

🌵 Il ruolo sorprendente del fico d’India 

 Un elemento chiave del progetto è l’utilizzo della mucillagine estratta dalla pala del fico d’India come substrato per la crescita del lievito. Una scelta che porta con sé vantaggi ambientali ed economici: 

- la pianta cresce su terreni poveri, 

- richiede pochissime risorse idriche, 

- permette alle aziende agricole di ridurre i costi di smaltimento delle pale. La parte esterna del cladodio, non impiegata nella fermentazione, verrà inoltre utilizzata per estrarre polifenoli e altre biomolecole benefiche. 

🔬 Le prossime fasi della ricerca 

Nei mesi a venire, il team ENEA lavorerà per: 

- ottimizzare le condizioni di crescita e fermentazione del lievito, 

- massimizzare la produzione di biomassa proteica, 

- analizzare contenuto proteico, valore nutrizionale e citotossicità

- trasferire il processo dalla scala di laboratorio a quella industriale, grazie al coinvolgimento di Esserre. 

📈 Un mercato in forte crescita 

Secondo lo studio Food for thought: the protein transformation, entro il 2035 il mercato delle proteine alternative raggiungerà i 290 miliardi di dollari. In quello scenario, fino al 22% delle proteine animali oggi utilizzate potrebbe essere sostituito da fonti alternative come quelle ottenute tramite fermentazione. 

✨ Un progetto che unisce scienza, sostenibilità e innovazione 

PRO‑MICRO‑FER rappresenta un passo importante verso un modello alimentare più resiliente, circolare e a basso impatto ambientale. Un esempio concreto di come la ricerca possa generare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze del presente e alle sfide del futuro. 

Fonte: ENEA

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