Il Cantico delle Creature diventa moneta: Italia, San Marino e Vaticano insieme per un trittico unico

Cantico delle Creature, uno dei testi più luminosi della spiritualità medievale e della letteratura europea, diventa il cuore di un progetto numismatico senza precedenti. Repubblica Italiana, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano uniscono infatti le proprie zecche per dare vita a un trittico di monete in rame da 0,75 euro ciascuna, pensato come un’unica narrazione in tre capitoli. L’iniziativa nasce in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, che culminerà nel 2026, e interpreta il Cantico di Frate Sole – Laudes Creaturarum come un viaggio simbolico attraverso tre temi cardine del pensiero francescano: la fraternità cosmica, la connessione con la natura e la gratitudine verso Dio

Un dritto condiviso: San Francesco e la sua terra 

Le tre monete condividono lo stesso dritto, un omaggio alla figura del Santo. Francesco è rappresentato in primo piano, accompagnato da tre colombe, simbolo di pace. Sullo sfondo si riconoscono il Monte Subasio e i paesaggi umbri attorno a San Damiano, luogo in cui nacque il celebre Cantico. Un ulivo, sulla destra, introduce una rete di sentieri stilizzati che evocano il cammino terreno e spirituale del Santo. 

Repubblica Italiana – La Fraternità Cosmica 

La prima moneta è dedicata all’incipit del Cantico, in cui Francesco loda Dio attraverso le creature del cielo. Sul rovescio compaiono il sole, la luna e le stelle, mentre al centro domina la croce TAU, simbolo francescano per eccellenza. Ai lati, due celebri passaggi dell’opera: quello dedicato a Frate Sole e quello rivolto a Sora Luna e le stelle. Il valore nominale di 0,75 euro chiude la composizione.

Repubblica di San Marino – La Connessione con il mondo naturale

La seconda emissione racconta la parte del Cantico dedicata ai quattro elementi: vento, acqua, fuoco e terra. Il TAU è nuovamente al centro, circondato da simboli stilizzati e microscritture che richiamano l’armonia del creato. Le iscrizioni laterali riportano i versi dedicati a Frate Vento, Sora Acqua, Frate Focu e Madre Terra, componendo un inno alla custodia dell’ambiente e alla fratellanza con ogni creatura. 

Città del Vaticano – La Gratitudine verso Dio 

Il trittico si conclude con la moneta vaticana, ispirata alle ultime strofe del Cantico, quelle dedicate all’uomo, alla misericordia e alla “Sorella Morte corporale”. Sul rovescio, l’incenso che brucia diventa simbolo di preghiera e abbandono fiducioso, mentre foglie e uccelli in volo evocano umiltà e beatitudine. Anche qui la croce TAU è al centro, accompagnata dai versi finali dell’opera. 

Un racconto numismatico in tre atti 

Questo trittico offre una lettura completa del Cantico delle Creature, trasformando uno dei testi fondativi della spiritualità medievale in un linguaggio visivo e simbolico. Le tre monete — progettate dall’incisore Marta Bonifacio e coniate nelle Officine della Zecca dello Stato — diventano così un piccolo viaggio nella poesia francescana: un inno alla vita, alla natura e alla fraternità universale. 

Fonte: Istituto Poligrafico

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