Un francobollo per ricordare: il Friuli, 50 anni dopo il terremoto
Un’immagine che parla di resilienza
La vignetta raffigura il Duomo di Sant’Andrea Apostolo di Venzone, simbolo della rinascita friulana, custodito tra mani intrecciate che diventano metafora di comunità, memoria e solidarietà. Le mani sorreggono l’edificio come un patto silenzioso tra l’uomo e la sua storia, mentre sullo sfondo compaiono le rovine del Duomo, testimonianza della devastazione del 1976. Completano il francobollo le legende TERREMOTO DEL FRIULI, 1976, REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA, la scritta ITALIA e la tariffa B.
Un’emissione speciale
Il francobollo, stampato in centottantamila esemplari, è un omaggio alla forza di un territorio che seppe rialzarsi grazie alla determinazione dei suoi abitanti e alla ricostruzione partecipata che divenne un modello per tutto il Paese.
Caratteristiche tecniche
- Bozzetto: Santo Errico – S.A.M. Scuola dell’Arte della Medaglia
- Stampa: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia
- Colori: quadricromia
- Carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico (90 g/mq)
- Supporto: carta Kraft monosiliconata (80 g/mq)
- Adesivo: acrilico ad acqua (20 g/mq secco)
- Formato carta e stampa: 40 × 30 mm
- Formato tracciatura: 46 × 37 mm
- Dentellatura: 11, ottenuta tramite fustellatura
- Foglio: 45 esemplari più la riproduzione monocromatica del logo MIMIT sulla cimosa.
La fotografia delle rovine del Duomo di Venzone è riprodotta per gentile concessione dell’autore Luciano Vale. Per scoprire tutte le emissioni e le novità, visita la sezione 👉#Filatelia del sito di Poste Italiane.
Fonte: Filatelia Poste

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