RFI: investimenti record, 1.300 cantieri al giorno e una trasformazione senza precedenti della rete ferroviaria italiana

«Nel 2025 gli investimenti di RFI sono saliti a 11,6 miliardi di euro. Un risultato senza precedenti». Con queste parole, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI Aldo Isi ha aperto il suo intervento alla conferenza stampa Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe, introdotto da Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del Gruppo FS. 

1.300 cantieri attivi ogni giorno: la più grande trasformazione ferroviaria degli ultimi decenni 

Sulla rete ferroviaria italiana sono attivi 1.300 cantieri al giorno, tra grandi opere, manutenzione ordinaria e straordinaria e aggiornamenti tecnologici. Il volume di investimenti raggiunto nel 2025 — 11,6 miliardi — rappresenta il livello più alto mai registrato da RFI, spinto dall’operatività del PNRR e dall’accelerazione dei programmi di potenziamento della rete. Questa spinta infrastrutturale ha generato ricadute significative: 

- 20,5 miliardi di euro di indotto sul valore della produzione 

- 8,6 miliardi di euro di impatto sul PIL 

- 112.000 occupati nelle filiere coinvolte 

Interruzioni programmate: dove e quando 

Per consentire l’avanzamento dei lavori, nei prossimi mesi sono previste alcune interruzioni programmate, con soluzioni alternative per garantire la mobilità: 

  • Milano–Venezia (2–16 agosto): stop tra Verona e Vicenza per attraversamento Vicenza e lavori a Montebello; 
  •  Nodo di Firenze (5–9 luglio e 26–30 luglio): sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino; 
  • Milano–Bologna (10–17 agosto): stop tra Piacenza Est e Melegnano; 
  • Milano–Genova (3 giugno–30 settembre): manutenzione straordinaria del Ponte Po; 
  • Firenze–Roma (10–28 agosto): lavori alla galleria Fabro e al viadotto Paglia 
  • Caserta–Foggia (10–30 giugno): attività per la nuova AV/AC Napoli–Bari Le principali direttrici turistiche — Adriatica, Tirrenica, Liguria e collegamenti con la Puglia — resteranno comunque percorribili. 

Comunicazione trasparente e pianificazione anticipata 

Il Gruppo FS ha scelto un approccio basato su informazioni puntuali e trasparenti. «Solo raccontando la verità diventi un interlocutore affidabile», ha spiegato Giuseppe Inchingolo, sottolineando l’importanza di comunicare con largo anticipo interruzioni e rallentamenti. Una pagina web dedicata e una campagna informativa nelle stazioni e sui media aggiornano cittadini e stakeholder sui cantieri programmati per il 2026. 

Un nuovo modello di gestione dei lavori

Per ottimizzare tempi e risorse, RFI ha adottato un modello basato su: 
- interruzioni più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico; 
- più attività in contemporanea; 
- riduzione dell’impatto complessivo sulla circolazione; 
- maggiore efficacia delle lavorazioni.
Il volume degli investimenti è cresciuto del 49% rispetto al 2023. Il 37% è destinato alla manutenzione e alla resilienza climatica, il 63% alle grandi opere strategiche. Le interruzioni gestite sono aumentate del 115% dal 2023, in gran parte per sostenere gli interventi finanziati dal PNRR. 

Opere in arrivo tra 2026 e 2027 

Tra le principali attivazioni previste: 
- Napoli–Cancello (luglio 2026): nuovo lotto della AV/AC Napoli–Bari; 
- Genova Principe–Brignole (secondo semestre 2026): sestuplicamento dei binari; 
- Nuova fermata Pigneto (Roma, 2026): hub di interscambio FL1/FL3–Metro C; 
- Giachery–Politeama (Palermo, 2026): nuova tratta dell’anello ferroviario; 
- Battipaglia–Potenza: velocizzazione della linea; 
- Civitanova–Albacina: fine dei lavori di elettrificazione; 
- ERTMS Roma–Napoli: upgrade tecnologico; 
- Brescia–Verona (2027): attivazione della nuova linea; 
- Prime linee convenzionali con ERTMS: - Terni–Sulmona - Lamezia Terme–Catanzaro Lido - Siracusa–Canicattì - Roccasecca–Avezzano - Decimomannu–Villamassargia (Sardegna): attivazione del Lotto 2 - Fortezza–Ponte Gardena: primo lotto della linea di accesso sud al Brennero.  

Una rete che cresce, un Paese che si muove 

«Stiamo lavorando per migliorare l’infrastruttura ovunque, non in un solo punto», ha ribadito Isi. Un impegno che rappresenta un motivo di orgoglio, ma anche una grande responsabilità: costruire la rete ferroviaria del futuro, più veloce, più resiliente, più sostenibile. 
Fonte: Fsnews

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