L’icona mariana del XII secolo torna al Santuario del Garbo: un ritorno a casa dopo 40 anni
Un ritrovamento che parte da un’intuizione
L’icona era riapparsa nel 2023, quando un antiquario genovese l’aveva mostrata a Vittorio Sgarbi, allora sottosegretario alla Cultura. Sgarbi l’aveva riconosciuta e consegnata ai Carabinieri, dando avvio a un’indagine che ha ricostruito l’intera vicenda: l’opera era stata esposta in una libreria di Pontedecimo, dove il marito della proprietaria — mercante d’arte e restauratore — l’aveva lasciata. Nello stesso negozio sono stati ritrovati anche:
- un antico bacile metallico proveniente dalla Chiesa di San Benedetto al Porto
- due frammenti del dipinto L’Apparizione della Vergine a San Giuseppe Calasanzio di Jacopo Cestaro (1718–1785), realizzato per la Chiesa di Nostra Signora delle Scuole Pie e dell’Angelo Custode
Un’opera che racconta una storia antica
Gli studi del professor Clario Di Fabio dell’Università di Genova hanno collocato l’icona al XII secolo. La tradizione narra che fosse stata trovata all’interno della cavità di un albero — garbu in genovese — da cui il Santuario prende il nome.
La forza della tutela e della collaborazione
«La restituzione è la dimostrazione del valore straordinario degli organi di tutela», ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Giacomo Montanari. Il Maggiore Alessandro Caprio ha aggiunto che l’icona «probabilmente non ha mai lasciato la città» e che grazie alle banche dati e alle tecnologie investigative è stato possibile ricostruire l’intera storia. L’antiquario non è stato condannato: il reato di ricettazione è prescritto. Tuttavia, grazie al lavoro dell’ufficio legale diocesano — coordinato dagli avvocati Laura Oliveri e Raffaele Caruso — è stato possibile ottenere la restituzione. «Il ritorno a casa di queste opere è frutto di un vero gioco di squadra», ha sottolineato l’Arcivescovo Marco Tasca.
Dove vedere le opere
L’icona e gli altri beni recuperati saranno esposti al Museo Diocesano di Genova fino al 21 maggio, offrendo ai visitatori l’occasione di ammirare da vicino un frammento prezioso della storia religiosa e artistica della città.
Fonte: ANSA


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