Un secolo di tutela per i giornalisti: il francobollo dedicato ai 100 anni dell’INPGI

✒️ Quando un francobollo racconta una storia collettiva, diventa molto più di un oggetto da collezione. È un frammento di memoria, un segno tangibile di ciò che un’istituzione rappresenta per una comunità. È il caso dell’emissione appartenente alla serie tematica I valori sociali, dedicata al centenario dell’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani Giovanni Amendola (INPGI)

 🎉 La vignetta: un logo che diventa simbolo 

In primo piano spicca il logo realizzato per i 100 anni dell’INPGI, reinterpretato per l’occasione e trasformato in protagonista della vignetta. Un’immagine semplice e immediata, che racchiude un secolo di impegno a fianco dei professionisti dell’informazione. 

 📰 Un secolo al servizio dei giornalisti 

Dal 1926, l’INPGI è il punto di riferimento previdenziale dei giornalisti italiani. Oggi l’ente: raccoglie i contributi previdenziali obbligatori eroga pensioni e prestazioni assistenziali gestisce strumenti di welfare dedicati ai giornalisti liberi professionisti Un ruolo fondamentale per una categoria che vive di responsabilità pubblica, tutela delle fonti, libertà di informazione

📮 Un francobollo che celebra un valore sociale 

Questa emissione non è solo un omaggio istituzionale: è un riconoscimento al lavoro quotidiano di chi racconta il Paese, spesso in condizioni complesse, e alla rete di protezione che ne sostiene il percorso professionale. L’Istituto, infatti: gestisce la previdenza dei giornalisti raccoglie i contributi obbligatori eroga pensioni e prestazioni assistenziali offre servizi di welfare dedicati ai giornalisti liberi professionisti.  Un ruolo essenziale per una professione che vive di responsabilità pubblica e tutela dell’informazione. 

📮 Gli elementi grafici e tecnici 

A completare il francobollo compaiono: la legenda ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA DEI GIORNALISTI ITALIANI “GIOVANNI AMENDOLA la scritta ITALIA l’indicazione tariffaria B. Il bozzetto è stato realizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., mentre la stampa è eseguita in rotocalcografia dallo stesso Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Fonte: Poste Filatelia


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