Rinasce lo Scalone Lorenese: il maestoso ingresso storico degli Uffizi torna a splendere

✨Dopo quasi otto anni di chiusura – di cui uno dedicato ai lavori di consolidamento – lo Scalone Lorenese, l’ingresso monumentale al percorso espositivo degli Uffizi, torna finalmente visibile al pubblico. Un ritorno attesissimo che riporta alla luce uno dei luoghi più simbolici della Galleria, riallestito con cura filologica per restituire l’atmosfera del 24 giugno 1769, quando il granduca riformatore Pietro Leopoldo di Lorena aprì per la prima volta il museo al pubblico generale. Un gesto rivoluzionario che rese gli Uffizi uno dei primissimi musei moderni del mondo. 

🏛️ Un ingresso che racconta una storia 

Lo Scalone, progettato dall’architetto Zanobi Del Rosso, accoglie oggi i visitatori come accadeva nel Settecento. Sull’ingresso campeggia l’iscrizione latina dedicata a Pietro Leopoldo, composta dall’abate Luigi Lanzi, allora direttore del museo: un omaggio al sovrano che riordinò e ampliò il Museo Mediceo, arricchendolo di opere e spazi. Sopra la dedica, torna al suo posto il busto all’antica del Granduca, scolpito da Francesco Carradori, mentre in cima allo scalone ritrovano la loro collocazione i busti dei Medici, da Cosimo I a Giangastone, fondatori e primi custodi della Galleria. Ognuno è accompagnato da un’iscrizione latina di Lanzi, che ne celebra meriti e imprese collezionistiche. Le figure, con le loro sontuose parrucche, sono ora esposte su massicci sgabelloni lignei, sotto lo sguardo del grande stemma policromo di Baccio d’Agnolo, che domina la parete. 

🔧 Un restauro complesso e necessario 

Lo Scalone era stato avvolto dal cantiere dei Nuovi Uffizi dal 2018, quando emerse la necessità di consolidare la struttura lignea che sostiene le volte. L’intervento, delicatissimo, è stato completato nelle ultime settimane, restituendo stabilità e sicurezza all’intero ambiente. Già tra il 2005 e il 2007 erano stati restaurati intonaci, stucchi e apparati decorativi, riportando alla luce il caratteristico verde Lorena, una tinta storica utilizzata dai granduchi in altri luoghi simbolo come Poggio Imperiale, la Specola, il Kaffeehaus e la Limonaia di Boboli. Una colorazione definita nei documenti come verdognolo con terra verde, verderami ed altro, perfettamente in linea con il gusto rococò dell’epoca austro-ungarica.

🎙️ Le parole del Direttore Simone Verde 

Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde, sottolinea l’importanza di questa riapertura: “Dopo la riapertura del Corridoio Vasariano e lo smontaggio della gru che deturpava il Piazzale degli Uffizi da due decenni, chiudiamo finalmente un altro cantiere storico. Lo Scalone Lorenese, disegnato da Zanobi del Rosso, è un capolavoro di architettura neoclassica e rappresenta da sempre l’ingresso monumentale alle gallerie più belle del mondo”. 

Fonte: Uffizi

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