Due manoscritti francescani rarissimi arrivano a Vercelli: un evento unico all’Arca di San Marco
La “biografia” che ha ispirato Giotto
Il primo manoscritto è la Legenda Maior Sancti Francisci, redatta tra il 1260 e il 1263 dal teologo Bonaventura da Bagnoregio. Non si tratta di un semplice testo agiografico: è considerato la più autorevole biografia di San Francesco, quella che ha guidato Giotto nella realizzazione degli affreschi della Basilica Superiore di Assisi. Un’opera che, da sola, racconta la nascita dell’immaginario francescano.
Un capolavoro del pensiero medievale
Il secondo volume è Arbor vitae crucifixae Jesu, scritto nel 1305 dal francescano Ubertino da Casale. Un testo fondamentale per comprendere la spiritualità francescana e la figura del Santo, un intreccio di teologia, meditazione e simbolismo che ha segnato profondamente la cultura medievale.
Ospiti d’eccezione all’Arca
A portarli eccezionalmente a Vercelli è stato fra Carlo Bottero, direttore della Biblioteca del Sacro Convento di Assisi. Ad accoglierli, insieme ai preziosi documenti degli archivi cittadini che completeranno l’esposizione, il Sindaco Roberto Scheda e l’arcivescovo Marco Arnolfo. «Vercelli non è solo terra di riso, ma anche terra di cultura», ha ricordato Cirio durante la presentazione.
Vercellae Hospitales: la città torna al Medioevo
La rievocazione medievale Vercelli Hospitales si svolgerà dal 10 al 19 aprile, unendo storia, spettacolo e divulgazione. L’iniziativa è promossa dal Comune di Vercelli in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e con il Festival del libro medievale di Saluzzo, confermando la vocazione culturale della città e la sua capacità di attrarre eventi di grande valore storico.
Fonte: ANSA

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