Arte, motori e sguardi speciali: ACI per l’autismo

Automobile Club d’Italia e ACI Storico hanno scelto di trasformare la Galleria Caracciolo di Roma in un luogo dove passione automobilistica e sensibilità artistica si incontrano. Negli spazi espositivi di Via Marsala 8, è allestita la mostra Arte, passione e inclusione. L’armonia delle auto d’epoca vista con occhi speciali, realizzata in collaborazione con l’Intergruppo Parlamentare per le Disabilità. Protagoniste assolute, le opere di Matteo Silvestri, giovane artista nello spettro autistico che ha reinterpretato alcune delle vetture più iconiche della storia dell’automobilismo. Le sue illustrazioni non si limitano a ritrarre forme e dettagli: raccontano emozioni, percezioni, vibrazioni. È come se ogni linea fosse un invito a guardare il mondo da un’angolazione nuova, più autentica e più libera. “Questo appuntamento ha per noi un valore speciale”, ha sottolineato Geronimo La Russa, Presidente dell’Automobile Club d’Italia e di ACI Storico. “Ci permette di incontrare e promuovere l’estro creativo di artisti che ci prendono per mano e ci guidano verso una visione diversa della realtà, filtrata dalla loro sensibilità”. Un percorso che, come ha aggiunto La Russa, ricorda quanto sia fondamentale garantire alle persone nello spettro autistico salute, diritti, sostegni adeguati, inclusione e qualità della vita. Un impegno che riguarda tutti: famiglie, istituzioni e società 

Un viaggio nel design modenese: Gli scultori della velocità 

Accanto alle opere di Silvestri, la Galleria Caracciolo ospita anche un secondo percorso espositivo: Gli scultori della velocità – I capolavori dei Maestri carrozzieri modenesi. Un omaggio al genio creativo che ha reso Modena un punto di riferimento mondiale nel design automobilistico. In mostra, alcune scocche da collezione firmate da maestri come Giancarlo Guerra e Sergio Scaglietti, veri e propri scultori del metallo. I pezzi provengono dalla collezione ModernArt e includono modelli leggendari: 

- Ferrari 250 GTO 

- Ferrari 750 Monza 

- Le tre Ferrari del 1967 

– 330, P3 e P4 – protagoniste dello storico podio di Daytona 

- Una rarissima Maserati Tipo 151/3 

- La iconica Shelby Cobra Daytona Coupé. 

Esemplari unici, figli di un’epoca in cui l’eleganza delle linee e l’audacia progettuale rendevano i carrozzieri modenesi dei veri artisti. 

Fonte: ACI

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