Tesori d'arte tornano a casa: la missione del Ministro Giuli a New York
Una cooperazione che dà frutti concreti
“Dal 2021 ad oggi, gli Stati Uniti hanno restituito all’Italia oltre 900 opere d’arte e beni archeologici”, ha ricordato il Ministro. Una parte significativa di questi recuperi è avvenuta proprio a New York, grazie al lavoro congiunto tra l’Ufficio del Procuratore di Manhattan e i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. La cerimonia rappresenta un ulteriore tassello di questa collaborazione: diciassette testimonianze di grande valore storico e artistico, appartenenti a epoche e culture diverse, tornano finalmente nel patrimonio italiano.
Un impegno rinnovato tra Italia e Stati Uniti
Il Ministro ha ricordato anche il recente rinnovo del Memorandum di Intesa tra Italia e USA, firmato lo scorso 5 dicembre insieme a Sarah Rogers, Under-Secretary of State per la Diplomazia Pubblica. L’accordo, valido per altri cinque anni, limita l’importazione negli Stati Uniti di materiale archeologico proveniente dall’Italia e rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare il traffico illecito e sostenere un mercato dell’arte trasparente e responsabile.
I beni restituiti: un mosaico di storie e culture
Tra i tesori rientrati in Italia figurano:
- Nove reperti archeologici provenienti dal Metropolitan Museum of Art di New York: due kylix in terracotta, tre rilievi funerari in marmo, due orecchini etruschi in oro e due coppe pompeiane in argento.
- Sei volumi antichi a stampa in caratteri cinesi (XVI-XVII secolo), appartenenti alla prestigiosa collezione Japonica-Sinica dell’Archivio Romano della Compagnia di Gesù.
- Una lettera del XVI secolo indirizzata a Ludovico Ariosto e firmata da un segretario di Alfonso I d’Este, rintracciata presso la Morgan Library.
- Il volume Nachlath Ya'akov del 1622, sottratto al Collegio Rabbinico Italiano durante le razzie naziste dell’ottobre 1943. Un insieme eterogeneo di opere che raccontano storie lontane nel tempo, accomunate però da un destino comune: il ritorno alla loro comunità d’origine.
Le istituzioni presenti
Accanto al Ministro Giuli erano presenti figure chiave della Procura di Manhattan, tra cui Matthew Bogdanos, Capo dell’Unità contro il traffico illecito di beni culturali, e Lisa Del Pizzo, Capo della Divisione Processuale. A rappresentare l’Italia negli Stati Uniti, l’Ambasciatore Marco Peronaci e il Console Generale a New York Giuseppe Pastorelli. Presenti anche i Carabinieri TPC con il Comandante, Gen. B. Antonio Petti.
Fonte: MIC

Commenti
Posta un commento