Sulla Via Appia riaffiora un monumento romano con scene di gladiatori: la scoperta nel Beneventano
🏺 Un ritrovamento raccontato alla comunità
La scoperta è stata illustrata alla conferenza Un cantiere per conoscere l’Appia: un monumento funerario romano nel Comune di Apollosa, occasione in cui sono stati presentati studi, rilievi e attività di recupero. Il soprintendente Mariano Nuzzo ha sottolineato l’importanza di condividere con il territorio i risultati delle ricerche, evidenziando il valore architettonico e iconografico del monumento, databile all’inizio del I secolo d.C. e decorato con raffigurazioni gladiatorie di grande interesse.
🔎 Una scoperta nata da una segnalazione
Il ritrovamento è stato possibile grazie alla segnalazione del volontario Marco Zamparelli, che ha avvistato alcuni blocchi lapidei affiorati dopo l’esondazione del torrente Serrentella. Da lì sono partite le indagini archeologiche, guidate dal funzionario archeologo Simone Foresta insieme a un team di specialisti. Gli archeologi hanno recuperato circa venti blocchi in pietra calcarea e individuato l’ingresso di una camera funeraria affrescata, un elemento che apre nuove prospettive di studio.
🛕 Un sepolcro monumentale lungo la Regina Viarum
Le prime analisi indicano che il monumento, costruito in blocchi di calcare e con un diametro stimato di circa dodici metri, appartenesse a un facoltoso cittadino romano vissuto in età augustea, probabilmente legato all’organizzazione dei giochi gladiatori. La collocazione lungo la Via Appia, nel tratto tra Caudium e Montesarchio, conferma il prestigio dell’area e il ruolo strategico di questa sezione della Regina Viarum.
🌄 Verso la valorizzazione del sito
Il Comune di Apollosa ha annunciato l’intenzione di valorizzare l’area, integrandola nei progetti di promozione territoriale dedicati all’antico tracciato della Via Appia, in collaborazione con Regione Campania e istituzioni culturali. Nel frattempo, i reperti sono conservati presso il Centro operativo della Soprintendenza a Benevento, visitabili su prenotazione. Sono inoltre allo studio ricostruzioni virtuali del monumento, per favorirne la conoscenza e la fruizione pubblica.
Fonte: MIC
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