Laser e arte: ENEA studia il mausoleo Camponeschi con nuove tecnologie di imaging
🔍 Cosa ha rivelato l’indagine laser
Le analisi hanno permesso di individuare tracce di materiali invisibili a occhio nudo, riconducibili sia a interventi di restauro del passato sia a parti mancanti di iscrizioni che apparivano incomplete. La responsabile del progetto, Luisa Caneve, ricercatrice del Laboratorio ENEA di Diagnostica e Metrologia, spiega: “Abbiamo dedicato particolare attenzione all’identificazione di dettagli non visibili a occhio nudo grazie ai prototipi laser sviluppati nel nostro laboratorio, basati su diverse tecniche spettroscopiche”. Questi sistemi, completamente non distruttivi e capaci di operare a distanza fino a 10 metri, risultano particolarmente adatti allo studio di opere d’arte delicate o difficilmente accessibili.
💡 Come funzionano i nuovi sistemi laser
Gli strumenti utilizzati si basano su tecniche spettroscopiche come:
- Raman
- LIF
Attraverso l’analisi della radiazione emessa dopo l’interazione del laser con la superficie, è possibile identificare e mappare i materiali presenti sul monumento. Un risultato particolarmente importante riguarda la scoperta di interventi eseguiti in epoche diverse sull’iscrizione della lapide commemorativa, un elemento utile per la datazione e l’attribuzione dell’opera.
🏛️ Un capolavoro tardogotico sotto nuova luce
Il monumento funebre è dedicato al nobile condottiero Pietro Lalle Camponeschi ed è attribuito allo scultore tedesco Gualtiero d’Alemagna. Considerato uno dei più importanti esempi di scultura tardogotica in Abruzzo, è stato dichiarato monumento nazionale. Grazie alle nuove tecnologie laser, questo capolavoro del Quattrocento viene oggi osservato con occhi diversi, rivelando dettagli nascosti e offrendo nuove prospettive per la sua conservazione.
Fonte: ENEA

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