Dentro la bottega di Colantonio: a Capodimonte la scienza incontra l’arte
🧪 Dal 23 al 27 marzo, il Museo e Real Bosco di Capodimonte apre le porte di un laboratorio speciale: Officina Capodimonte, un cantiere diagnostico allestito nelle sale 67 e 68 del secondo piano, proprio di fronte al celebre dipinto San Girolamo nello studio di Colantonio. Un’occasione unica per osservare da vicino il lavoro dei ricercatori e scoprire i segreti di uno dei maestri più influenti del Quattrocento meridionale.
🎨 Colantonio, maestro e caposcuola
Attivo a Napoli tra il 1440 e il 1460, Colantonio fu il cuore pulsante della pittura meridionale del primo Rinascimento. La sua bottega, la più celebre della città , attirò persino il giovane Antonello da Messina. Le sue opere, influenzate dalla pittura fiamminga e dal gusto raffinato di Renato d’Angiò, sono oggi rare e preziose testimonianze di un’epoca di grande fermento artistico.
🔬 La scienza al servizio dell’arte
Durante le giornate di apertura, i visitatori potranno assistere all’utilizzo dello scanner MacroXRF, una tecnologia avanzata sviluppata dal CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale. Grazie alla fluorescenza a raggi X, sarà possibile visualizzare in alta risoluzione la distribuzione degli elementi chimici presenti negli strati pittorici, ricostruendo la tavolozza, il processo compositivo e le modifiche apportate in corso d’opera.
🖼 Un polittico ritrovato
San Girolamo faceva parte, insieme al San Francesco consegna la regola, di un unico polittico originariamente custodito nella chiesa di San Lorenzo a Napoli. Smembrato precocemente, è stato ricomposto nel 1957 al Museo di Capodimonte, arricchito di recente da due tavolette con Beati francescani, acquisite grazie al Ministero della Cultura.
👥 Incontri e divulgazione
Martedì 24 e giovedì 26 marzo alle 11, sono previsti incontri aperti al pubblico con studiosi, studenti e ricercatori del team di Officina Capodimonte. Un’occasione per dialogare direttamente con chi studia le opere e per comprendere come la ricerca scientifica possa restituire nuova luce alla storia dell’arte.
🧩 Un laboratorio condiviso
Officina Capodimonte nasce dalla collaborazione tra il Museo, l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, il CNR, l’INFN e altri enti di ricerca. Un progetto che unisce conservazione, alta formazione e divulgazione, e che si propone come modello interdisciplinare per lo studio tecnico-artistico delle opere. Un viaggio affascinante tra pigmenti, pennelli e raggi X: a Capodimonte, la bellezza si svela anche sotto la superficie.
Fonte: CNR
Commenti
Posta un commento