Agli Uffizi riapre lo Scalone Lorenese: torna visibile lo storico ingresso del museo moderno del 1769

Dopo quasi otto anni di chiusura – e un anno di lavori strutturali – rinasce uno dei luoghi simbolo degli Uffizi: lo Scalone Lorenese, l’ingresso monumentale dal quale, nel 1769, si accedeva al percorso espositivo della Galleria. Un ritorno attesissimo, che restituisce al pubblico l’atmosfera originaria del 24 giugno 1769, quando il granduca riformatore Pietro Leopoldo di Lorena aprì per la prima volta la Galleria agli “spettatori generali”, trasformandola in uno dei primissimi musei moderni del mondo

🌟 Un ingresso che racconta la nascita del museo moderno 

Lo scalone, progettato dall’architetto Zanobi Del Rosso, è stato riallestito rispettando fedelmente l’aspetto che aveva nel Settecento. All’ingresso accoglie i visitatori la grande iscrizione latina dedicata a Pietro Leopoldo, scritta dall’abate Luigi Lanzi, allora direttore del museo: “Pietro Leopoldo… ebbe cura di riordinare il Museo Mediceo accrescendone gli spazi e il numero delle opere”. Sopra la dedica campeggia il busto all’antica del Granduca, scolpito da Francesco Carradori. In cima allo scalone tornano visibili anche i busti dei Medici, i predecessori dei Lorena, ognuno accompagnato da un’iscrizione latina composta da Lanzi per celebrare i loro meriti collezionistici. A dominare la parete, il grande stemma ligneo policromo di Baccio d’Agnolo, restaurato e ricollocato nella sua posizione storica. 

🛠️ Un cantiere complesso, una rinascita attesa 

Lo Scalone Lorenese era stato chiuso nel 2018, quando emerse la necessità di consolidare la struttura lignea che sostiene le volte. L’intervento, particolarmente delicato, è stato completato nelle ultime settimane, riportando alla luce uno degli ambienti più scenografici degli Uffizi. Già tra il 2005 e il 2007 erano stati restaurati intonaci, stucchi e apparati decorativi, compresa la caratteristica tinteggiatura “verde Lorena”, ricostruita grazie a saggi stratigrafici. Si tratta di una tonalità storica, descritta nei documenti come “verdognolo con terra verde, verderami ed altro”, tipica del gusto rococò austro-ungarico e utilizzata anche in altri luoghi legati ai Lorena, come Poggio Imperiale, la Specola e la Limonaia di Boboli

🖼️ Un nuovo capitolo per gli Uffizi 

Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde, ha commentato: “Chiudiamo un altro cantiere storico che durava da otto anni. Riapriamo lo Scalone Lorenese riallestendo tutte le antichità che conteneva fin dal Settecento. È un capolavoro di architettura neoclassica e rappresenta da sempre l’ingresso monumentale alle gallerie più belle del mondo”. La riapertura dello scalone segue altri interventi recenti, come la riapertura del Corridoio Vasariano e la rimozione della gru che per vent’anni aveva occupato il Piazzale degli Uffizi. 

🎉 Un ritorno che restituisce storia e identità 

Con la riapertura dello Scalone Lorenese, gli Uffizi recuperano non solo un accesso monumentale, ma un pezzo fondamentale della propria identità: il luogo da cui, nel 1769, iniziò la storia del museo moderno. Un ingresso che oggi torna a raccontare, con la sua architettura e i suoi busti, la visione dei Lorena e dei Medici, e il lungo cammino che ha trasformato gli Uffizi in uno dei musei più celebri al mondo.

Fonte: Uffizi

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