"Giotto e san Francesco": l’Umbria celebra una rivoluzione che ha cambiato la storia dell’arte

🌟  L’Umbria si prepara a celebrare l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi con una grande mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, un evento che unisce spiritualità, arte e storia in un racconto unico. La rassegna, intitolata Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento, sarà visitabile dal 14 marzo al 14 giugno 2026. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un’occasione per riscoprire l’eredità francescana e il suo impatto sulla cultura italiana: «Accostare la figura di Francesco a quella di Giotto significa rendere visibile la rivoluzione culturale che, dal cuore dell’Umbria, si irradia in tutta Europa». 

🕊️ Un progetto corale per celebrare Francesco 

L’iniziativa, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, è promossa dai Musei Nazionali di Perugia con la collaborazione di numerose istituzioni regionali e nazionali, tra cui il Comitato per le Celebrazioni dell’Ottavo Centenario, la Soprintendenza dell’Umbria, la Regione, il Sacro Convento di Assisi e molte fondazioni del territorio. 

🎨 Una rivoluzione figurativa: quando il carisma di Francesco incontra il genio di Giotto 

La mostra racconta la straordinaria stagione artistica che, tra fine Duecento e primi decenni del Trecento, vide l’Umbria diventare il centro di una trasformazione epocale. È qui che il giovane Giotto di Bondone rivoluziona la pittura, abbandonando la “maniera greca” bizantina per introdurre uno spazio credibile, corpi volumetrici, emozioni reali. Il percorso espositivo presenta oltre 60 opere, tra cui due capolavori assoluti della fase giovanile di Giotto: 

- Madonna di San Giorgio alla Costa (Diocesi di Firenze) 

- Polittico di Badia (Gallerie degli Uffizi

Accanto a lui, i protagonisti della grande stagione assisiate: 

- Simone Martini, con opere raffinate e rarefatte 

- Pietro Lorenzetti, con la sua pittura intensa e drammatica 

Saranno presenti anche capolavori provenienti da Orvieto, Pienza, Cortona, Oxford e importanti collezioni internazionali. 

🖼️ Otto sezioni per raccontare un’epoca 

Il percorso si articola in otto sezioni che ripercorrono: 

- l’esordio di Giotto ad Assisi 

- la diffusione del suo linguaggio in Umbria 

- la svolta gotica della Basilica inferiore 

- il dialogo con i maestri umbri, spesso anonimi ma di straordinaria forza espressiva 

- la presenza di Simone Martini e Pietro Lorenzetti 

- la ricostruzione di complessi smembrati e opere mai esposte prima.

Tra le figure umbre valorizzate: il Maestro della Croce di Gubbio, il Maestro di Cesi, il Maestro del Farneto, Marino di Elemosina, Palmerino di Guido, Puccio Capanna, il Maestro di Fossa e il Maestro del Crocefisso d’Argento

🕍 Un percorso che continua fuori dal museo 

La mostra trova il suo completamento naturale negli affreschi della Basilica di San Francesco ad Assisi e nel Museo del Tesoro del Sacro Convento, dove sarà possibile ammirare anche il celebre calice di Guccio di Mannaia, donato da papa Niccolò IV. 

🌿 Un progetto che abbraccia tutta l’Umbria 

L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma regionale, Il Cantico e il creato, che proporrà itinerari, conferenze, visite guidate e attività educative nei luoghi francescani del Ternano: dall’eremo di Portaria allo speco di Narni, dal convento di Stroncone a Lugnano in Teverina. 

Fonte: MIC

Commenti