Carsulae svela nuovi mosaici: una scoperta che cambia la storia della città romana
🔍 Una domus monumentale riaffiora dal passato
Le indagini, avviate nel 2017 grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e condotte dall’Associazione Astra ONLUS in concessione ministeriale, hanno riportato alla luce una vasta domus della fine del I secolo a.C. Finora è stata esplorata circa metà della sua estensione, rivelando:
- ambienti di rappresentanza
- peristili e ninfei
- un articolato settore termale privato
- splendidi mosaici in bianco e nero, con motivi geometrici perfettamente conservati.
Un complesso residenziale di altissimo livello, che conferma il ruolo di Carsulae come centro ricco e culturalmente vivace.
🛁 Una seconda vita per la domus
L’ultima campagna di scavo, nell’estate 2025, ha permesso di identificare una seconda fase edilizia: un ampliamento che include un vero e proprio impianto termale privato, con:
- tepidarium
- calidarium con ipocausto Sono emersi anche nuovi ambienti abitativi con ampie superfici musive. Parallelamente, sono stati avviati interventi di consolidamento e restauro dei pavimenti e dei materiali più significativi, oggi ricoperti per garantirne la conservazione.
🌱 Un grande investimento per il futuro di Carsulae
Alla scoperta si affianca ora un importante progetto di valorizzazione. Con un finanziamento di oltre 2,3 milioni di euro, disposto dal Ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli, è stata avviata la progettazione di:
- una copertura protettiva per i mosaici della domus
- il completo riallestimento del Centro Visite. Un intervento che permetterà finalmente al pubblico di ammirare i mosaici e migliorerà in modo significativo l’accessibilità e la fruizione dell’area archeologica. Il progetto coinvolge: Musei Nazionali dell’Umbria, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Comune di Terni, Università degli Studi di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.
Un ulteriore finanziamento ministeriale di 340.000 euro, previsto per il 2026, sosterrà nuovi apparati didattici e il potenziamento dei servizi del sito. Carsulae si prepara così a vivere una nuova stagione: una scoperta che arricchisce la ricerca archeologica e un investimento che restituisce al pubblico uno dei luoghi più affascinanti dell’Umbria romana.
Fonte: MIC

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