Warhol Vs Banksy. Passaggio a Napoli: a Villa Pignatelli il dialogo tra due icone dell’arte globale


🎨 Da oggi 22 gennaio al 2 giugno 2026, Villa Pignatelli diventa il palcoscenico di un incontro artistico senza precedenti: Warhol Vs Banksy. Passaggio a Napoli. Una mostra di respiro internazionale che mette faccia a faccia due protagonisti assoluti dell’arte degli ultimi cinquant’anni, Andy Warhol e Banksy, figure diversissime ma accomunate dalla capacità di trasformare l’immagine in un linguaggio universale. Patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Comune di Napoli, l’esposizione si inserisce nel percorso di valorizzazione del contemporaneo avviato dalla città, confermando il ruolo del capoluogo partenopeo come crocevia tra tradizione e innovazione. L’inaugurazione ha visto la partecipazione del Direttore Generale Musei Massimo Osanna, della Direttrice delegata di Palazzo Reale Tiziana D’Angelo, del Presidente di MetaMorfosi Pietro Folena e del Presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone

🌟 Warhol e Banksy: due mondi lontani, un impatto globale 

Curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta, la mostra costruisce un dialogo inedito tra: 

- Warhol, con il suo universo iconico, seriale, pop, specchio della cultura di massa; 

- Banksy, artista anonimo e provocatorio, che ha trasformato la street art in un fenomeno mediatico planetario. Due linguaggi diversi, due epoche diverse, un’unica capacità: rendere l’arte accessibile, immediata, popolare. 

🌋 Un legame profondo con Napoli 

Passaggio a Napoli racconta anche la relazione speciale che entrambi gli artisti hanno avuto con la città. A distanza di trent’anni l’uno dall’altro, Warhol e Banksy sono rimasti affascinati da: 

- Napoli e la sua energia mediterranea, 

- Pompei e la sua memoria sospesa, 

- il Vesuvio come simbolo di forza e fragilità, 

- la vitalità creativa di una capitale culturale che continua a ispirare. 

Un dialogo che attraversa il tempo e le forme espressive, restituendo al pubblico una riflessione sul ruolo dell’arte nella società contemporanea. 

🗣️ Le voci delle istituzioni 

Per Federico Mollicone, la mostra dimostra come l’arte contemporanea sia “intrinsecamente politica”: Warhol e Banksy, attraverso serialità e stencil, hanno democratizzato l’immagine e costretto lo spettatore a confrontarsi con ciò che spesso preferirebbe ignorare. Un invito, soprattutto per le nuove generazioni, a leggere il presente con occhi critici. Il Direttore Generale Musei Massimo Osanna sottolinea invece il valore simbolico del “passaggio a Napoli”: un gesto d’amore verso una città che da secoli accoglie artisti, scrittori e viaggiatori. La mostra, afferma, conferma la volontà di rendere il contemporaneo protagonista nei luoghi della cultura, trasformandoli in spazi vivi, accessibili e capaci di parlare a pubblici diversi. Una esposizione che non è solo un confronto tra due giganti dell’arte, ma un racconto sul potere delle immagini, sul ruolo delle città e sulla capacità dell’arte di attraversare epoche, linguaggi e generazioni. 

Fonte: MIC

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