Borghi, binari e futuro: la mobilità dolce che ridisegna le aree interne italiane
🗺️ Un potenziale enorme: 3.035 stazioni e un patrimonio diffuso
I dati di Atlante della Mobilità Dolce, realizzato da RFI e AMODO, raccontano un Paese ricchissimo di connessioni: - 3.035 stazioni attive, di cui 2.185 gestite da RFI, - un reticolo capillare che rappresenta la vera ossatura della mobilità nazionale, - 297 stazioni (206 RFI) situate entro 2,5 km da un borgo d’eccellenza. Un patrimonio infrastrutturale che, se valorizzato, può diventare la chiave per un turismo lento, sostenibile e capace di generare nuove economie locali. RFI punta a trasformare molte di queste stazioni in hub multimodali, dove il viaggio in treno si integra naturalmente con percorsi a piedi o in bicicletta.
🛤️ Stazioni che diventano piazze del territorio
Il piano del Gruppo FS va oltre la manutenzione dei binari: immagina stazioni che diventano luoghi vivi, servizi integrati e porte d’accesso ai borghi. La strategia prevede: - riqualificazione dei fabbricati viaggiatori, - spazi per ciclostazioni, depositi bagagli, info point turistici, - aree dedicate alla promozione dei prodotti locali, - percorsi illuminati e segnaletica per collegare le stazioni ai centri storici, - Wi-Fi, colonnine per e-bike e servizi smart per un turismo internazionale e consapevole. Un modo per rendere l’esperienza del viaggiatore fluida, moderna e senza ostacoli.
🚂 Ferrovie turistiche e Greenways: il patrimonio che torna a vivere
Un tassello fondamentale di questa visione è la valorizzazione del patrimonio storico della Fondazione FS. Grazie alla legge 128/2017, oggi l’Italia conta: - 26 tratte ferroviarie turistiche, - circa 1.000 km di binari che attraversano parchi e riserve naturali. Accanto a queste linee, il Gruppo FS sta trasformando i sedimi dismessi in Greenways: altri 1.000 km di ex ferrovie riconvertite in percorsi ciclabili e pedonali, che salvaguardano il patrimonio infrastrutturale e offrono nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
🌱 Una risposta concreta alle sfide delle aree interne
Il position paper evidenzia come la collaborazione tra RFI e AMODO sia perfettamente in linea con gli obiettivi della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI). Migliorare l’accessibilità ai borghi significa:
- promuovere un turismo rispettoso dell’ambiente,
- migliorare la qualità della vita dei residenti,
- creare nuove opportunità di lavoro,
- contrastare lo spopolamento. Una mobilità dolce che non è solo un modo di viaggiare, ma una visione di futuro per l’Italia dei territori.
Fonte: Fsnews

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