Roma inaugura le nuove stazioni museo: Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia

🚇 Roma si trasforma, rimanendo se stessa. Con l’inaugurazione delle nuove stazioni della Linea C della metropolitana, la Capitale compie un passo decisivo verso il futuro, intrecciando mobilità e patrimonio culturale. Alla cerimonia di apertura, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato il valore di una collaborazione straordinaria tra pubblico e privato: “Quello che vedete è frutto di un grande lavoro di maestranze, architetti, archeologi e funzionari. È la dimostrazione che l’archeologia non è nemica della crescita, ma può diventare motore di sviluppo e di comunità”. 

🏛 Porta Metronia: la caserma romana diventa museo 

Durante i lavori è emersa una caserma romana del II secolo d.C., con la casa del comandante e oltre 600 reperti archeologici. Questi straordinari ritrovamenti diventeranno un museo, curato dalla Soprintendenza Speciale di Roma, che aprirà nella prossima primavera. La stazione e il museo sono collegati da una piazza ipogea, ma avranno ingressi separati. I viaggiatori potranno ammirare la caserma attraverso grandi vetrate, mentre gli ambienti saranno arricchiti da gigantografie degli scavi e reperti come il celebre vetro dorato con la dea Roma. Grazie alla realtà virtuale e al 3D, il percorso museale racconterà la storia del territorio dall’età repubblicana ai giorni nostri. 

🏺 Colosseo/Fori Imperiali: un viaggio di 2.000 anni 

La nuova stazione museo, promossa dal Parco archeologico del Colosseo, ripercorre duemila anni di storia: dai pozzi repubblicani al balneum di una domus, fino agli affreschi di età imperiale. Un suggestivo oculus nel passaggio tra Linea B e Linea C offre una vista inedita dell’Anfiteatro Flavio. I reperti esposti, provenienti dagli scavi e dalle collezioni del Parco, sono organizzati in cinque ambiti narrativi che accompagnano il visitatore lungo la discesa fino al piano banchina. Tra i pezzi più preziosi: una testa di Medusa in marmo dal Tempio di Venere e Roma, decorazioni del Templum Pacis, materiali dalla domus del Clivo di Acilio, una rara spada da tessitore in legno e una fistula in bronzo con iscrizioni degli imperatori Marco Aurelio e Commodo

🔦 Archeologia e mobilità: un binomio vincente 

Il progetto museografico, curato da Filippo Lambertucci e Andrea Grimaldi, ha scelto il tema del pozzo come metafora: scendere nel sottosuolo per riportare alla luce testimonianze del passato. La dinamica tra luce e ombra, i materiali preziosi e le strutture reticolate rendono la stazione un luogo dove mobilità e memoria convivono. Come ha ricordato Alfonsina Russo, Capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiC, “questo è il risultato di un lavoro scrupoloso che ha coniugato tutela e sviluppo, trasformando l’archeologia preventiva in occasione di condivisione di nuove conoscenze con la comunità”. 

🌍 Roma, città millenaria e città del futuro 

Le nuove stazioni museo dimostrano che infrastrutture moderne e tutela del patrimonio possono crescere insieme. Roma, con i suoi millenni di storia, si proietta nel futuro offrendo ai cittadini e ai turisti un’esperienza unica: viaggiare nella metropolitana e, allo stesso tempo, attraversare la memoria viva della città eterna. 

Fonte: MIC

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