Messina ritrova il suo Archivio di Stato: nuova sede dal 2026
🏛 Una sede funzionale e accessibile
La scelta, frutto di un’indagine di mercato condotta dalla Soprintendenza archivistica della Sicilia guidata da Gabriele Capone, ha individuato nei locali di via Dogali la soluzione più adeguata.
- 240 metri quadri complessivi
- 10 stanze
- Sala studio con 4 postazioni
- Servizi moderni e immediata operatività
La posizione centrale, ben collegata con la stazione ferroviaria e con l’approdo degli aliscafi da Reggio Calabria, garantirà un accesso semplice e comodo sia per il personale che per gli utenti.
📜 Un patrimonio da tutelare
Il trasferimento permetterà di valorizzare e custodire al meglio un patrimonio straordinario:
- 8.000 metri lineari di documentazione
- 720 pergamene corredate da 1.463 immagini (1184–1832)
- Una biblioteca di circa 10.000 volumi, con preziose edizioni del Cinquecento e Seicento Una raccolta che continua a crescere grazie ai versamenti degli uffici statali, agli acquisti e alle donazioni.
✨ Un impegno per la comunità
“Non è solo un nuovo spazio fisico – ha dichiarato il Direttore generale Archivi Antonio Tarasco – ma un impegno concreto per valorizzare il patrimonio documentario messinese e offrire al personale e agli utenti un luogo adeguato, accessibile e pienamente funzionale”. Un riconoscimento anche al lavoro del Soprintendente Capone, che con impegno e capacità gestionali ha reso possibile una soluzione rapida ed efficace.
🌍 Un futuro di memoria condivisa
La nuova sede dell’Archivio di Stato di Messina rappresenta un investimento culturale e sociale: un luogo dove custodire la storia, renderla accessibile e rafforzare il senso di comunità. Un passo che guarda al futuro, senza dimenticare le radici.
Fonte: MIC
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