L’alba dei Florio: dove nasce la leggenda dei Leoni di Sicilia
La trama
1772. Bagnara Calabra non è solo un paese: è un frammento dio prezzo i terra strappato alla montagna, un luogo aspro e compatto, incastonato tra rocce e mare. Un mondo chiuso, duro, ma profondamente vivo. È qui che affonda le radici la famiglia Florio. In questa terra severa, nulla è semplice. Ogni conquista va difesa con le unghie e con il cuore. Vincenzo, fabbro dal carattere temprato come il ferro che batte, e Rosa, madre coraggiosa segnata da figli amati e figli perduti, costruiscono la loro vita sull’orgoglio del nome e sulla certezza che il presente è sempre intrecciato al passato e al futuro. Ma il destino non conosce pietà . Prima arriva la fuga di un figlio ribelle, che scopre quanto la libertà possa essere vertigine e ferita insieme. Poi è la natura a colpire, spietata: in un attimo crollano case, vite, speranze. Infine, un sogno nuovo si accende lontano da Bagnara, in un’isola dove circolano denaro, ambizione e potere.
Il terzo volume della saga
Quando Paolo e Ignazio Florio approdano a Palermo nel 1799, non sanno ancora cosa li attende. Sanno solo da dove vengono: da una lotta continua contro un padre padrone, contro la miseria, contro il dolore di chi ha perso tutto. Portano con sé una consapevolezza che segnerà per sempre la loro stirpe. Questa è la scintilla. Questo è il primo passo di una saga che diventerà leggenda. Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia.
Fonte: Feltrinelli


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