Gli italiani e l’educazione finanziaria: tra interesse, cautela e bisogno di consulenza

💰  Quanto contano le competenze economiche nella vita quotidiana? Secondo il VI Rapporto Assogestioni-Censis, oltre la metà degli italiani (55,7%) si dichiara interessata all’educazione finanziaria ed è pronta a dedicare tempo per rafforzare le proprie conoscenze su risparmio e investimenti. Non mancano però coloro che restano distanti: il 42,9% afferma di non avere né tempo né motivazione. Il disinteresse è più diffuso tra gli over 65 (50,4%) e tra chi ha un basso titolo di studio (58,7%), mentre cala tra i laureati (37,3%). 

⚠️ Minacce scintillanti al risparmio 

Il rapporto evidenzia anche i rischi legati al mondo digitale: 

- 47,8% degli italiani ha ricevuto proposte di trading online rivelatesi truffe

- 59,5% si è imbattuto più volte in pubblicità accattivanti sui social legate a piattaforme di investimento. Segnali che mostrano quanto sia facile cadere in tentazioni pericolose. 

🛡 La cautela che protegge 

Nonostante il disinteresse dichiarato, gli italiani mostrano un atteggiamento prudente: 

- oltre l’80% si dice cauto davanti a conti deposito con tassi troppo alti o investimenti concentrati su un solo prodotto. 

- simile prudenza riguarda criptovalute, aziende poco trasparenti e app di trading che promettono guadagni rapidi. In questa fase storica, l’88,5% dei disinteressati e l’87,9% degli interessati dichiara di essere ancora più attento nella gestione dei propri risparmi. 

👩‍💼 Meglio affidarsi a un esperto 

La maggioranza degli italiani preferisce il supporto di un consulente: 

- 60,6% dei disinteressati e 62,6% degli interessati si rivolge a figure professionali. 

- Tra chi investe, quasi la metà si affida a un consulente stabile o alla banca. 

- Il 31,9% è disposto a usare piattaforme di trading online, ma solo se affiancato da un esperto. Molti riconoscono che il trading online può semplificare la gestione, ma non sostituire la competenza di un professionista. 

📢 La voce di Assogestioni 

“Il Rapporto conferma che, al di là del livello di alfabetizzazione finanziaria, esiste una consapevolezza diffusa sull’importanza di affidarsi a figure professionali nella gestione del risparmio”, ha commentato Fabio Galli, Direttore Generale di Assogestioni. In un contesto segnato da promesse di guadagni facili e fonti non qualificate, la gestione professionale diventa presidio essenziale. L’educazione finanziaria, conclude Galli, è lo strumento che aiuta a riconoscere il valore della competenza e della trasparenza, costruendo un sistema più inclusivo e orientato al lungo termine. 

Fonte: Censis

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