Restaurati alcuni volumi della Biblioteca del Ministero dell'Interno

Per tre anni, tra il 2021 e il 2024, nelle sale silenziose della Biblioteca del Ministero dell’Interno si è svolto un lavoro paziente e prezioso: un grande intervento di conservazione e restauro dedicato ad alcuni dei volumi più rari e fragili. Un progetto che segna una tappa importante per il Viminale, impegnato a proteggere opere che raccontano secoli di storia, arte e conoscenza. Molti dei libri coinvolti versavano in condizioni critiche: muffe, lacerazioni, fori, intere pagine minacciate dall’azione dei tarli. Restituire loro stabilità e leggibilità significava non solo salvarli dal degrado, ma anche riportare alla luce un pezzo di memoria culturale. 

I libri recuperati

Tra i protagonisti di questo intervento spicca la rarissima seconda ristampa italiana dell’Encyclopédie ou dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, pubblicata a Livorno tra il 1770 e il 1775 in 23 volumi. Un’edizione considerata persino più preziosa dell’originale francese, grazie alla qualità straordinaria delle incisioni e della stampa. Il restauro ha riguardato anche opere fondamentali per la storia italiana, come Famiglie celebri di Italia, il monumentale repertorio genealogico avviato da Pompeo Litta nel 1819 e proseguito fino al Novecento, e La Reale Galleria di Torino illustrata, elegante catalogo ottocentesco delle collezioni pittoriche della regia pinacoteca torinese. Accanto a questi interventi più complessi, la Biblioteca ha provveduto anche alla risistemazione delle copertine di due volumi di grande pregio iconografico: La Divina Commedia illustrata, con le celebri tavole di Francesco Scaramuzza fotografate da Carlo Saccani, e La Città di Roma, una storica descrizione della capitale arricchita da 385 incisioni in rame.

Fonte: Ministero dell'Interno

Commenti